17 luglio
Salve a tutti!
Oggi ho deciso di parlare della magica Scozia, dove (come ben si sa) sono ambientate le storie più belle e dove gli incantevoli boschi, le ombrose radure, gli antichi castelli e i piccoli villaggi incastrati tra le nebbiose montagne, hanno contribuito a sviluppare la fervida immaginazione di molti scrittori. Visitare la Scozia è una delle cose che mi sono assolutamente ripromessa di fare nella vita, e anche se non ne ho mai avuto la possibilità, so che ci riuscirò. Parola di Rosa!
In questa "puntata" (se così vogliamo chiamarla), parlerò di noti scrittori scozzesi, delle loro opere più famose e, ovviamente, delle leggende ambientate in questo territorio così ricco di magia e mistero.
Pronti?
Let's go!!!!
IL PERSONAGGIO
Ovviamente, uno degli scrittori scozzesi più conosciuti è Sir Arthur Conan Doyle, medico e
creatore del famoso Sherlock Holmes, l'infallibile detective con la pipa sempre in bocca.
Sir Arthur Conan Doyle è nato a Edimburgo il 22 maggio 1859, e insieme allo scrittore americano Edgar Allan Poe, è considerato il fondatore di due generi letterari: il fantastico e il giallo.
Secondo di dieci figli, iniziò i suoi studi presso una scuola della sua città per poi proseguire alla Hodder Preparatory School nel Lancashire. I suoi studi più importanti proseguirono presso lo Stonyhurst Jesuit College, scuola cattolica di Clitheroe, poi ancora in Austria, in un altro collegio gesuita e infine all'Università di Edimburgo, dove si laureò in medicina.
Nonostante ciò, la sua vera passione rimase sempre la scrittura, alla quale si dedicò per tutta la vita.
Reso famoso grazie alle vicende del celeberrimo detective Sherlock Holmes, Conan Doyle si occupò soprattutto della stesura di romanzi di fantascienza, d'avventura e del soprannaturale; tra le sue più famose opere, infatti, si ricordano: L'ultima delle legioni e altre storie di molto tempo fa; Storie di pirati; L'amico assassino e altri misteri e La mummia.
La fantascienza è rappresentata principalmente dalla serie del dottor Challenger, personaggio che fu ispirato dalla figura di Rutherford, l'eccentrico e irascibile chimico neozelandese, "padre dell'atomo e della radioattività". Da Il mondo perduto (della seria dedicata al professor Challenger) venne tratto un film che uscì sul grande schermo nel 1925 e che riscosse un ampio successo.
Il mondo perduto racconta di una spedizione guidata da Challenger su un altopiano del Sud America, popolato da animali preistorici sopravvissuti all'estinzione.
Il film tratto dal romanzo fu il primo nella storia del cinema al quale seguirono altre cinque pellicole e due remake.
Lo scrittore, però, venne criticato per la pubblicazione de La storia dello spiritismo: nessuno riusciva a spiegarsi perché, il creatore del razionalissimo e logico detective Sherlock Holmes, avesse deciso di dedicarsi pienamente negli ultimi anni della sua vita, alla stesura di un volume che sembrava sfidare la logica.
Prima della sua morte, riuscì a pubblicare l'ultimo libro, nel quale metteva in luce le sue esperienze psichiche: The Edge of Unknown.
La fantascienza è rappresentata principalmente dalla serie del dottor Challenger, personaggio che fu ispirato dalla figura di Rutherford, l'eccentrico e irascibile chimico neozelandese, "padre dell'atomo e della radioattività". Da Il mondo perduto (della seria dedicata al professor Challenger) venne tratto un film che uscì sul grande schermo nel 1925 e che riscosse un ampio successo.
Il mondo perduto racconta di una spedizione guidata da Challenger su un altopiano del Sud America, popolato da animali preistorici sopravvissuti all'estinzione.
Il film tratto dal romanzo fu il primo nella storia del cinema al quale seguirono altre cinque pellicole e due remake.
Lo scrittore, però, venne criticato per la pubblicazione de La storia dello spiritismo: nessuno riusciva a spiegarsi perché, il creatore del razionalissimo e logico detective Sherlock Holmes, avesse deciso di dedicarsi pienamente negli ultimi anni della sua vita, alla stesura di un volume che sembrava sfidare la logica.
Prima della sua morte, riuscì a pubblicare l'ultimo libro, nel quale metteva in luce le sue esperienze psichiche: The Edge of Unknown.
L'OPERA
Un libro che trova la sua ambientazione in Scozia è "Niente di magico, tranne l'amore"
Un libro che trova la sua ambientazione in Scozia è "Niente di magico, tranne l'amore"
di Giada Del Greco.
TRAMA:
La protagonista è Kate, una ragazza italiana timida e riservata, in viaggio con la sua amica Lucy, spigliata e intraprendente.
Assieme intraprendono un viaggio ad Ashram, piccolo paese della Scozia, dove Kate è nata e dove i suoi genitori naturali sono morti.
Durante il loro soggiorno nella terra scozzese, incontrano Liam, ragazzo solitario e silenzioso che lavora in un hotel, e successivamente con Cav, suo amico e suo opposto.
Tra i quattro nasce subito una bella amicizia e i due ragazzi si offrono di fare da ciceroni alle due turiste: d’altronde è una cosa che a loro riesce piuttosto facile, essendo entrambi guardiani del bosco di Mellow, assieme al maestro Senan. Ad Ashram, infatti, vi è un portale magico che divide il mondo umano dalla valle di Pendur, luogo incantato abitato da fate in continua lotta contro spiriti malvagi. Nel corso della storia scopriamo come Kate sia una sorta di chiave di apertura di un vaso di Pandora: dal suo arrivo tutto il bosco e le creature magiche iniziano ad entrare in contatto con la ragazza; alcuni con intenti anche malvagi.LA LEGGENDA
La leggenda scozzese più conosciuta è quella del mostro di Lochness, una creatura leggendaria che vivrebbe nel Loch Ness, un lago della Scozia.
Il primo avvistamento di questo mostro lacustre risale al 565, quando il monaco irlandese San Columba di Iona descrisse nella sua autobiografia, il funerale di un abitante delle coste del fiume Ness, assalito ed ucciso da una "selvaggia bestia marina", uscita strisciando dalle acque del fiume. Alcuni avvistamenti, in cui la sagoma era confusa, sarebbero avvenuti anche sulla terraferma, a partire dagli anni 30.
In dicembre, un cineasta della Scottish Film Productions, Malcolm Irvine, riuscì a fare una piccola ripresa: il "mostro" è visibile per quasi un minuto mentre nuota alla velocità di quindici chilometri l'ora. Irvine nel 1936 fece anche un secondo filmato nel quale si vede chiaramente quella che può sembrare la testa di un animale alzarsi e abbassarsi ritmicamente.
Una delle testimonianze più influenti riguardo al mostro è "La foto del chirurgo" scattata da Robert Kenneth Wilson nei pressi di Invernmoriston con l'ausilio dell'amico Maurice Chambers il 19 aprile 1934. La foto finì in prima pagina dello Scottish Daily Record con il titolo "Misterioso oggetto nel Loch Ness".
Wilson, in realtà, di fotografie ne scattò diverse; la più importante mostra una silhouette nera, leggermente ricurva all'estremità, circondata da mulinelli concentrici. Alla base della silhouette sembra apparire quello che potrebbe essere un corpo. Su un'altra foto, "l'oggetto" in questione è quasi sparito nell'acqua. Ad ogni modo nel 1994, sessant'anni più tardi, la foto fu smascherata dal Centro di Loch Ness come un falso: non era infatti un'autentica foto di Nessie, ma di un modellino creato dal patrigno del dottor Wilson aggiungendo a un sottomarino giocattolo una testa e una coda.
Un avvistamento tipico di "Nessie" si deve alla signora Marjory Moir ed è dell'ottobre 1936:
| « Piovigginava leggermente, il lago era grigio, il cielo era grigio e il colore della creatura era grigio scurissimo, in netto contrasto con lo sfondo più chiaro dell'acqua e del cielo. Il mostro era immobile in superficie, rivolto in direzione di Inverness. La lunghezza era di quasi dieci metri; è difficile valutare la distanza esatta che ci separava, tuttavia era abbastanza vicino a noi perché potessimo vederlo molto distintamente. C'erano tre gobbe, la più grande nel mezzo e la più piccola dietro il collo, che era lungo e snello, con una testa piccola e priva di tratti visibili. Immergeva spesso la testa nell'acqua, come per mangiare o forse semplicemente per divertirsi.» |
Infatti se la si esamina attentamente si può notare che le due gobbe non sono esattamente l'una il prolungamento dell'altra: siccome la seconda è più piccola della prima, si è potuto pensare che si trattasse di un maschio accompagnato dalla femmina o di un giovane che seguiva la madre. Effettivamente, in varie occasioni dei testimoni hanno dichiarato di avere visto più animali insieme. Il guardiacoste Alexander Campbell asserì di aver visto il dorso di tre mostri apparire alla superficie del lago: il primo e il secondo erano nettamente più grandi del terzo, e mentre il movimento in avanti dei primi due era regolare, il terzo si muoveva a zig zag, come per divertimento. Nel giugno del 1937, due allievi dell'abbazia di Fort August videro tre piccoli mostri, lunghi appena un metro, che fuggirono via quando essi cercarono di acchiapparli.
Nell'aprile del 1960, un ingegnere dell'aeronautica, filmò una gobba che attraversava l'acqua in maniera molto veloce.
Nel 1993 Discovery Communications realizzò un documentario chiamato Loch Ness Discovered. Un esperto di computer che aveva migliorato il film notò un'ombra nel negativo che non era molto evidente nel positivo. Attraverso il rafforzamento e la sovrapposizione dei fotogrammi, trovò quello che sembrava essere il corpo posteriore, le pinne posteriori e 1-2 gobbe aggiuntive del corpo simile a quelle di un plesiosauro.
Gli ultimi avvistamenti o testimonianze di un certo rilievo e riportate dai mass media risalgono agli anni ottanta. Gli ultimi avvistamenti sono piuttosto recenti: un avvistamento del celebre mostro è avvenuto il 26 maggio 2007 ad opera di Gordon Holmes, un tecnico di laboratorio che ha filmato una sagoma che nuotava nel lago, mentre l'ultimo risale a fine agosto 2009, ad opera di Jason Cooke, guardia di sicurezza che, per fotografare il presunto mostro, ha utilizzato Google Earth.
E voi cosa ne pensate? Credete che Nessie esista veramente? Personalmente non ne sono molto convinta, ma mi piacciono moltissimo questo genere di storie ahahahahahahahahahahah sono davvero inquietanti.
Il libro di cui vi ho parlato è una lettura piuttosto leggera, ma molto carina. Ve la consiglio:)
Conoscete alti celebri scrittori scozzesi? Se sì, non esitate a dirlo!
Vi saluto, ma non prima di avervi fatto le solite raccomandazioni: continuate a seguirmi su Twitter e Ask e a consigliarmi libri! Ciaoooooo



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